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Giorgio Vasari

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Siamo arrivati a parlare di uno dei personaggi più citati nei manuali di storia dell'arte, non tanto per la sua produzione pittorica e architettonica — pur anch'essa molto rilevante — quanto per essere stato il biografo di molti degli artisti che abbiamo incontrato dal Medioevo al Cinquecento. Stiamo parlando nientemeno che di Giorgio Vasari.

Il Manierismo in architettura e scultura

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Se precedentemente abbiamo visto come l’influsso manierista si esprime in pittura, anche le arti maggiori, architettura e scultura, ne vennero influenzate.

La pittura maniersita

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Secondo quello che scrisse il grande biografo degli artisti il Vasari, l’arte Moderna sarebbe cominciata con Giotto per poi proseguire in un progressivo miglioramento fino ad arrivare alla sua vetta con i grandi maestri del Rinascimento: Leonardo, Raffaello e Michelangelo. Gli artisti che vennero dopo, per quanto bravi, non potendo migliorare ulteriormente, si trovavano costretti a imitare quanto fatto dai pittori precedenti, nella cui opera potevano trovare ogni elemento di perfezione. Proprio partendo da questa considerazione nel XVIII sec. venne introdotto il concetto di manierismo, ossia uno stile che si basa sull’imitazione del modo di dipingere - della maniera - dei maestri passati. Ne vennero inoltre descritti i limiti cronologici, che si estendono dal sacco di Roma (1527) all’avvento dei cugini e artisti Carracci.

Il Correggio

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Antonio Allegri, detto  il Correggio , nacque intorno al 1489 nell'omonima cittadina emiliana e morì nel 1534 a soli quarant'anni. Nonostante la vita breve, riuscì a formarsi a contatto con i più grandi maestri del suo tempo — da Mantegna a Leonardo, fino a Michelangelo e Raffaello — sviluppando uno stile personalissimo, morbido e luminoso, destinato a influenzare profondamente gli artisti delle generazioni successive.

Lorenzo Lotto

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Lorenzo Lotto, pittore veneziano nato intorno al 1480, è una delle figure più originali e irregolari del Rinascimento. Artista errante e profondamente religioso, costruì uno stile personale capace di unire colore, attenzione al dettaglio e intensa introspezione psicologica, soprattutto nei ritratti. Una voce fuori dal coro rispetto ai grandi maestri veneziani, tutta da riscoprire.