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La pittura maniersita

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Secondo quello che scrisse il grande biografo degli artisti il Vasari, l’arte Moderna sarebbe cominciata con Giotto per poi proseguire in un progressivo miglioramento fino ad arrivare alla sua vetta con i grandi maestri del Rinascimento: Leonardo, Raffaello e Michelangelo. Gli artisti che vennero dopo, per quanto bravi, non potendo migliorare ulteriormente, si trovavano costretti a imitare quanto fatto dai pittori precedenti, nella cui opera potevano trovare ogni elemento di perfezione. Proprio partendo da questa considerazione nel XVIII sec. venne introdotto il concetto di manierismo, ossia uno stile che si basa sull’imitazione del modo di dipingere - della maniera - dei maestri passati. Ne vennero inoltre descritti i limiti cronologici, che si estendono dal sacco di Roma (1527) all’avvento dei cugini e artisti Carracci.

Il Correggio

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Antonio Allegri, detto  il Correggio , nacque intorno al 1489 nell'omonima cittadina emiliana e morì nel 1534 a soli quarant'anni. Nonostante la vita breve, riuscì a formarsi a contatto con i più grandi maestri del suo tempo — da Mantegna a Leonardo, fino a Michelangelo e Raffaello — sviluppando uno stile personalissimo, morbido e luminoso, destinato a influenzare profondamente gli artisti delle generazioni successive.

Lorenzo Lotto

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Lorenzo Lotto, pittore veneziano nato intorno al 1480, è una delle figure più originali e irregolari del Rinascimento. Artista errante e profondamente religioso, costruì uno stile personale capace di unire colore, attenzione al dettaglio e intensa introspezione psicologica, soprattutto nei ritratti. Una voce fuori dal coro rispetto ai grandi maestri veneziani, tutta da riscoprire.

Introduzione all'arte della Roma imperiale

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Con l’età imperiale l’arte romana raggiunge la sua forma più matura e compiuta, consolidando definitivamente il proprio linguaggio e assumendo una funzione sempre più esplicitamente propagandistica.

L'arte nella Roma Repubblicana: basiliche, templi e ritratti

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Nel panorama dell’arte romana di età repubblicana, l’architettura rappresenta senza dubbio l’ambito in cui la romanità riesce a esprimere con maggiore efficacia la propria capacità innovativa e creativa. È qui che Roma sviluppa soluzioni originali, destinate ad avere una lunga fortuna nei secoli successivi, fino ad arrivare in alcuni casi ai giorni nostri.