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Introduzione all'arte della Roma imperiale

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Con l’età imperiale l’arte romana raggiunge la sua forma più matura e compiuta, consolidando definitivamente il proprio linguaggio e assumendo una funzione sempre più esplicitamente propagandistica.

L'arte nella Roma Repubblicana: basiliche, templi e ritratti

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Nel panorama dell’arte romana di età repubblicana, l’architettura rappresenta senza dubbio l’ambito in cui la romanità riesce a esprimere con maggiore efficacia la propria capacità innovativa e creativa. È qui che Roma sviluppa soluzioni originali, destinate ad avere una lunga fortuna nei secoli successivi, fino ad arrivare in alcuni casi ai giorni nostri.

L'Acropoli di Atene

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Ci troviamo nel 447 a.C., quando Pericle dà avvio ai lavori di ricostruzione monumentale dell’Acropoli, distrutta alcuni decenni prima nel 479 a.C. dai Persiani, quando questi invasero Atene. Con i lavori del 447, Pericle decide di fare dall’area sacra della città in un simbolo della superiorità culturale, politica, economica e militare di Atene rispetto alle altre città-stato del mondo greco.

La scultura greca arcaica

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Il periodo arcaico in Grecia vide lo sviluppo della statuaria lungo due principali direttrici: da una parte, la scultura di piccole dimensioni e dall'altra la scultura colossale, ovvero la scultura a dimensioni reali. Quest'ultimo tipo di opere non è originario dell'antica Grecia bensì è di derivazione orientale, in particolare proveniva dall'Egitto. La Grecia infatti era strettamente connessa con il resto del mondo e, anche dal punto di vista artistico, le influenze esterne furono fondamentali per la formazione e l'evoluzione dello stile greco. Koùroi rappresentanti i Dioscuri realizzati da   Polimede di Argo, fine VI secolo a.C.

La ceramica nella Grecia arcaica

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Dopo il declino dell'influsso della civiltà cretese e micenea, intorno al 900-700 a.C., in Grecia si sviluppa un nuovo stile decorativo. Questo gusto non si basa più su scene tratte dalla natura o dalla vita quotidiana, ma su decorazioni geometriche: triangoli, cerchi, quadrati, linee curve (spesso realizzate con l'ausilio del compasso per creare linee curve concentriche) e rette, zigzag e fasce nere. Per queste caratteristiche, lo stile viene denominato "geometrico". Esempio di ceramica di stile geometrico

Gli ordini dell'architettura greca

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Gli ordini architettonici sono quell’insieme formalizzato di regole stilistiche e di proporzioni architettoniche che caratterizzano e disciplinano le forme architettoniche dei templi greci a partire dal VI sec. a.C. I vari ordini sono ben descritti nel III e nel IV libro del De architectura di Vitruvio.

L'architettura greca di periodo arcaico

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Il periodo arcaico è quel periodo della civiltà greca che va, all’incirca (ma la datazione non è unanime nel mondo dell’archeologia) dalla fine del VII secolo al 480 a.C. data dell’invasione persiana e della distruzione dei monumenti di Atene. Fu un periodo molto conflittuale, caratterizzato dal rafforzamento e dallo scontro delle varie città-stato ma anche di crescita economica che si rivede nella colonizzazione greca del Mediterraneo.

Creta e Micene

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Non fu solo la mezzaluna fertile a fare da culla ad alcune delle prime civiltà della storia. Anche nel bacino del Mediterraneo infatti si assistette al fiorire di alcune delle società più raffinate e antiche che l’Europa abbia mai visto.

L'arte egizia

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Regno egizio nei secoli Gli studi su questa antichissima civiltà iniziano relativamente tardi, anche grazie alla spedizione militare che Napoleone porta avanti a partire dal 1798. Dal punto di vista militare la campagna è un fallimento, ma Napoleone porta con sé anche del personale esperto al fine di documentare la spedizione e, in caso, riconoscere eventuali beni preziosi (tra cui opere e oggetti d’arte) da poter riportare con sé in Francia.

Civiltà palaziali: Mesopotamia

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Mezzaluna fertile Con il termine di civiltà palaziali intendiamo quelle società che hanno nel palazzo del sovrano la sede del potere politico e il principale centro di aggregazione. Queste società si sviluppano intorno al III millennio a.C. nell'area della cosiddetta Mezzaluna Fertile ossia quella striscia di terra che va dalla Valle del Nilo all’attuale Iran. Questa zona è chiamata anche culla dell'umanità proprio perché in queste zone si sviluppano le prime grandi civiltà della storia

L'arte Paleolitica

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Pitture parietali a Montignac (Francia) Siamo in un periodo molto lontano da noi, periodo in cui la scrittura non viene ancora utilizzata (le prime opere scritte arriveranno con le civiltà palaziali di cui parleremo nel prossimo capitolo). Le uniche tracce di cui disponiamo provengano infatti dagli scavi archeologici e dagli studi etno-atropologici. È però fondamentale notare che fin dal principio l’umanità ha sentito la necessità di rappresentare sé stessa e il mondo che la circonda raggiungendo straordinari livelli comunicativi